In un mondo sempre più ricco di immagini e meno propenso alla creazione di parole è importante che l’attività psicoterapeutica si evolva per restare sempre una risorsa il più possibile accessibile e comprensibile in maniera immediata. Il linguaggio e la relazione terapeutica tra cliente e professionista si avvalgono di metafore, di simboli e di valori che in maniera diretta o evocativa possono condurre ad una maggior efficacia del lavoro terapeutico. La psicologia aumentata è una modalità di intervento psicologico che ha orientato e convogliato questa capacità di creare metafore ed esperienze utili al cambiamento terapeutico in esperienze di realtà immersiva: una esperienza fatta in maniera guidata che si avvale delle tecnologie moderne (visori, video realistici e creati ad hoc) per esplorare in maniera sicura e protetta alcuni temi importanti o per valorizzare e consolidare risultati raggiunti.

La mia pratica clinica può avvalersi oggi di questi strumenti, che vanno ad affiancarsi e potenziare alcuni momenti terapeutici laddove si riscontri una curiosità e una propensione al lavoro per immagini anche nei clienti.

Per saperne di più il link al sito Become.com, azienda che produce e studia le metodologie per rendere sempre più consapevoli ed efficaci gli utilizzi della nuova frontiera tecnologica. https://become-hub.com/

Lo sviluppo della psicologia aumentata si avvale di numerose ricerche che ne attestano il valore come esperienze trasformative, in grado cioè di favorire un’evoluzione personale ed una maggiore integrazione tra stati emotivi, fisici e cognitivi.

Di seguito uno degli articoli che ne attestano la validità: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5043228/

 

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